Considerato che con l’Accordo costitutivo di distretto, gli Aderenti:

  • hanno costituito il Distretto Rurale della Toscana del Sud con lo scopo di sviluppare e condividere un progetto di sviluppo territoriale dell'area distrettuale e presentare al MIPAF un progetto di “Contratto di Distretto per lo Sviluppo del comparto agro industriale della Toscana del Sud” relativo al Decreto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali del 3 agosto 2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.217 del 16 settembre 2016;

  • hanno identificato l’obiettivo del progetto economico territoriale nello sviluppo del settore agro-industriale nei territori rurali della Toscana del Sud, da perseguire attraverso una ridefinizione dell'organizzazione delle filiere produttive interessate, con particolare attenzione al riequilibrio delle relazioni economiche tra operatori dei diversi segmenti delle filiere territoriali. In particolare, il Contratto è stato inteso come lo strumento attraverso cui valorizzare le produzioni del territorio avvantaggiandosi del “brand Toscano”. La qualificazione del Distretto Rurale della Toscana del Sud come Distretto del cibo è stata conseguita all’atto del suo riconoscimento da parte della Regione Toscana con decreto n. 281 del 15.01.2018 della Direzione Agricoltura e sviluppo rurale;

  • hanno stabilito che il progetto economico-territoriale abbia la durata di cinque anni e la sua prima applicazione si dovesse concretizzare attraverso lo strumento del “contratto di distretto” sopra richiamato.

 

Considerato che

  • il Distretto, attraverso il Soggetto referente, ha presentato due progettualità a valere sul bando di finanziamento del MIPAAF “Contratti di filiera/contratti di distretti”: il primo “Innovazione e tradizione delle filiere del distretto rurale della Toscana del sud; il secondo “Innovazione e tradizione delle filiere del distretto rurale della Toscana del sud: olio, alghe, multifiliera e gastronomia”;

  • il MIPAAF alla data odierna, in esecuzione della prestabilita procedura “a sportello”, non ha ancora avviato l’esame delle candidature sopra richiamate.

 

Visto il decreto dirigenziale n. 4254 del 20-03-2019 che ha approvato il bando relativo ai progetti integrati di distretto (PID) agroalimentare – annualità 2019 e considerato in particolare che:

  • le finalità generali richiamate nell’allegato A offrono sostegno agli attori di filiere agricole e agroalimentari facenti parte del Distretto affinché possano riorganizzare e consolidare le principali criticità della filiera per realizzare relazioni di mercato più equilibrate e stabili;

  • il Distretto Rurale della Toscana del Sud e le imprese distrettuali possono legittimamente rispondere al bando, nei termini, limiti e modalità da questi stabilito;

  • dato atto che sono già state svolte le attività di animazione di seguito elencate:

    • incontro presso la Camera di commercio della Maremma e del Tirreno (Grosseto, 12.04.2019)

    • incontro presso la Camera di commercio di Siena e Arezzo (Siena, 15.04.2019 -16.04.2019)

  • l’Assemblea del Distretto ha deliberato, nella seduta del 24 giugno:

    • di presentare a valere sul bando regionale PID Agroalimentare Annualità 2019, una proposta progettuale facendo assumere alla Camera di commercio della Maremma e del Tirreno il ruolo di capofila, in qualità di Soggetto referente del distretto, di un formando partenariato di cui al successivo punto 1.1.2;

    • che il formando partenariato preveda, come nucleo di partenza, le aziende interessate, tra quelle che hanno già partecipato alle due progettualità presentate dallo stesso Distretto a valere sul bando MIPAAF del dicembre 2017, fermo restando la coerenza dei loro progetti di investimento con le specifiche del bando regionale e la strategia distrettuale definita dall’Assemblea per la partecipazione al bando regionale;

    • di individuare, attraverso il presente Avviso, ulteriori aziende i cui programmi di investimento, oltre ad essere coerenti con le specifiche del bando regionale, consentano al Distretto di perseguire i seguenti obiettivi e finalità:

                               i.          completare la strategia integrandola con altre filiere territoriali;

                              ii.          perseguire un obiettivo di coerenza con i programmi di investimenti delle aziende già presenti nel partenariato, richiamate al punto 1.1.2;

                             iii.          garantire un bilanciamento delle opportunità offerte ai diversi ambiti territoriali del Distretto rurale della Toscana del sud;

                             iv.          individuare validi strumenti e modalità per la promozione delle produzioni distrettuali.

 

Rendono noto il seguente Avviso:

 

Alle Aziende che intendono presentare proposte di investimento è richiesto:

1)    il possesso dei requisiti di accesso al bando per poter beneficiare delle condizioni di aiuto, come dettagliati nell’allegato B “Disposizioni generali e specifiche per le sottomisure/tipi di operazione collegate al bando Progetti integrati di distretto (PID) - Annualità 2019”, nonché dei requisiti richiesti per l’accesso alle sotto-misure 4.1 e 4.2, come indicate nei rispettivi bandi vigenti.

2)    Il possesso obbligatorio del seguente requisito (desunto dall’allegato A):

a)    Nei singoli impianti di trasformazione e/o nelle singole strutture di commercializzazione utilizzare per almeno il 55% materie prime, semilavorati o prodotti finiti, provenienti dalle imprese agricole di produzione primaria che partecipano sia direttamente che indirettamente al PID.

3)    Il possesso di uno o più dei seguenti requisiti preferenziali (desunti dall’allegato A):

a)    Proporre investimenti finalizzati al rafforzamento di una o più delle filiere agroalimentari prioritarie nel PSR: • Olivo-oleicola • Cerealicola limitata a frumento tenero e frumento duro • Bovina (compreso bufalini) • Ovi-caprina

b)    Attestazione indicante uno o più soggetti economici della filiera disponibili ad aderire come partner indiretti, con l’impegno ad acquistare quantità di prodotto dichiarabili a prezzi individuati almeno per tutta la durata del progetto.

c)    Realizzare investimenti relativi a: 1. Miglioramento e tutela ambientale: - energia derivante da fonti rinnovabili nelle aziende agricole per l’operazione 4.1.5 - efficientamento energetico di edifici aziendali e serre fisse per l’operazione 4.1.3 - altri interventi ambientali per le operazioni 4.1.3 e 4.2.1 2. Valorizzazione secondaria dei sottoprodotti e degli scarti delle lavorazioni della filiera per le operazioni 4.1.3 e 4.2.1

d)    Realizzare investimenti rivolti all’innovazione di processo e di prodotto, finalizzati ad incrementare il valore aggiunto delle produzioni agricole, tenendo conto che sono considerati innovativi: - gli investimenti materiali in “macchinari, impianti ed attrezzature” inseriti nelle sotto misure/tipi di operazioni 4.1.3, 4.1.5, 4.2.1

e)    Aderire a sistemi volontari di qualificazione e di tracciabilità e rintracciabilità del prodotto oggetto della filiera: • DOP, IGP, Agricoltura biologica, Agriqualità • ISO 9000 Sistemi di gestione per la qualità • ISO 22005 Rintracciabilità nelle filiere agroalimentari • UNI 11020 Sistemi di rintracciabilità per le aziende agroalimentari

f)       Possesso, da parte dei partecipanti diretti, di una o più delle seguenti certificazioni ambientali o energetiche: 1. ISO 14001, Sistema di gestione ambientale 2. EMAS, Sistema comunitario di ecogestione e audit 3. ISO 50001, Sistema di gestione dell’energia 4. ISO/TS 14067, Carbon footprint of products 5. Environmental footprint, di cui alla Raccomandazione 2013/179/UE 6. Certificazione MPS (settore florovivaistico)

4)    I progetti proposti dovranno essere già cantierabili, poter dimostrare l’equilibrio finanziario anche attraverso attestazioni bancarie e la possibilità di concludere l’investimento entro 12 mesi dalla data di presentazione della domanda di aiuto sul sistema ARTEA. A tal fine dovranno allegare:

a)    Attestazioni comprovanti la cantierabilità delle opere oggetto di investimento e la loro eseguibilità entro il 31 dicembre 2021

b)    Attestazione sintetica del piano finanziario di copertura dell’investimento, distinguendo: contributo in conto capitale, ricorso al credito, mezzi propri

5)    La descrizione degli investimenti proposti deve essere presentata attraverso la modulistica allegata al presente Avviso, unitamente a dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che attesti il possesso dei requisiti indicati nei bandi delle Misure 4.1, 4.2 e del PID agroalimentare 2019. La modulistica è disponibile sul sito della Camera di Commercio della Maremma e Tirreno (Soggetto Referente) al link http://www.lg.camcom.it/pagina2282_distretto-rurale-della-toscana-del-sud.html, e dovrà essere trasmessa in pdf con firma digitale del titolare, e in word (senza firma) all’indirizzo   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro 23.07.2019.

6)     L’individuazione delle proposte di investimento, sulla base del possesso delle diverse tipologie di requisiti oggettivi sopra indicati, sarà effettuata dal Soggetto Referente con il supporto del Soggetto tecnico, incaricato dalle Aziende di cui al punto 1.1.2, per l’assistenza alla presentazione della proposta progettuale comune.

Data la peculiarità del presente bando, che richiede il miglior coordinamento possibile, con riferimento alle progettualità di filiera e distrettuali,  le Aziende selezionate attraverso il presente Avviso saranno tenute ad avvalersi dell’assistenza di un Soggetto tecnico unico e comune.  

 

Modello.doc